Il nuovo album degli STANIS da voce alla società moderna.

STANIS è un trio bolognese dedito ad un mix di punk rock, skate punk e hardcore melodico.
Sono appena approdati alla loro prima uscita sulla lunga distanza, dopo alcune registrazioni più brevi che hanno però permesso al gruppo di farsi apprezzare tra gli appassionati di queste sonorità.

“Tales from a Modern Society” è un viaggio a metà tra l’introspezione e l’analisi del mondo circostante, un disco molto personale ma allo stesso tempo in grado di consentire a chi vi si approccia di ritrovare elementi, positivi e negativi della società in cui viviamo.

1) Siamo ad un mesetto circa dall’uscita di “Tales from a Modern Society”. Come è stata la risposta iniziale? Siete contenti? Qual’è la cosa che maggiormente vi ha colpito in seguito a questa uscita?

Z: ciao! si, siamo estremamente contenti di come sta rispondendo il pubblico a quella che è la nostra prima vera pubblicazione! ogni piattaforma social ci informa costantemente di nuovi follower e questo ci riempie di orgoglio!

2) “Society” e “Ready Reply” sono stati i due singoli che hanno accompagnato il lancio del disco. Quali sono gli elementi unici di ciascun brano e cosa invece li collega, magari anche ad altri pezzi del disco?

Z: Mi piace definire le nostre prime due uscite come l’alfa e l’omega dell’intero disco… diametralmente opposte come armonia musicale e tematiche trattate racchiudono tra di esse tutti i brani del disco.

3) Formazione a tre, cantato in Inglese, testi tra personale e politico. Siete sicuri che ci sia spazio per voi in Italia e in particolare a Bologna? Sperate o pensate di poter raccogliere maggiori risposte all’estero oppure l’Italia si è finalmente liberata della diffidenza verso queste caratteristiche? Parlo un po’ anche per esperienza personale – con gli Smashrooms abbiamo suonato parecchio in Italia, ma era all’estero che trovavamo una migliore risposta in generale.

Z: per me gli Stanis sono prima di tutto tre amici che suonano insieme il genere musicale che amano. di conseguenza dove la nostra musica possa essere più apprezzata e che spazi riesca a ritagliarsi all’interno della propria città ora, nell’era del digitale e dei social network, è un problema che ritengo secondario.

4) Vi siete sparati dei bei concerti ultimamente.. Il release show al Grotta Rossa di Rimini, KNRD Fest… e ci sono dei bei concerti in arrivo! Punk Rock Holiday e The Fest!
Per una band attiva da poco sono bei risultati! Siete tutte persone conosciute nell’ambito punk e questo sicuramente aiuta. Quanto è difficile oggi per una band autoprodotta, trovare i propri spazi?

Z: quello che abbiamo fatto in poco più di due anni è stata una conseguenza della nostra attività pregressa in altre band. Il consiglio più valido di sempre che posso dare a chiunque abbia una band e voglia suonare in giro è quello di essere presente il più possibile agli eventi, supportare e sopratutto parlare, divertirsi e condividere esperienze con chi ha la tua stessa passione.

S: La difficoltà è sempre nel trovare gli spazi dove poter suonare, non solo punk rock, ma qualsiasi genere. Locali storici che davano spazio a piccole band come la nostra (magari in apertura a band un po più grosse) ora si buttano sulle tribute band. Oggi poi è molto triste vedere che i pochi spazi rimasti vengono chiusi o sgomberati, come ad esempio l’XM24

5) Diteci cinque cose che nessuno sa circa gli Stanis e cinque cose che nessuno sa circa “Tales from a Modern Society” e il lavoro che c’è stato dietro!

S: Wow 5 cose che nessuno sa sono tante, quella che a me fa più ridere è che in Italia tutti capiscono che il nostro nome è preso da Stanis La Rochelle, personaggio di Boris, ma all’estero (dove ovviamente nessuno conosce Boris) pensano che il nome sia preso da Stanis Baretheon di Game of Thrones, che non è proprio il personaggio più simpatico della serie. Un altra situazione divertente è quando abbiamo girato il video di “Ready Reply”, eravamo un po preoccupati a girare con un costume da lupo nel parco pubblico più grande di Bologna perchè avrebbe potuto creare scompiglio e di andare incontro a dei guai, non avevamo considerato l’ipotesi che genitori con i propri figli ci fermassero e chiedessero se i loro bambini potevano far una foto con Stanis (che è il nome che abbiamo dato alla nostra mascotte)

Z: allora… alcuni dettagli particolari di Tales From A Modern Society invece sono il fatto che sia stato registrato in tre momenti differenti nell’arco del 2017 e 2018 e che molte canzoni abbiano avuto diverse versioni del testo, per alcune riguardanti anche tematiche molto diverse, prima di trovare la loro forma definitiva.

6) Cosa succederà oltre al Punk Rock Holiday e The Fest per gli Stanis nei prossimi mesi?

S: Il nostro obiettivo è suonare ovunque e conoscere più gente possibile, divertendoci! Non abbiamo davvero altri obiettivi al momento

7) Suggeriteci qualche gruppo poco conosciuto che merita la nostra attenzione!

Z: Purtroppo il concetto di poco conosciuto è estremamente relativo… personalmente penso che le migliori band in circolazione al momento siano Astpai, Deaf, Not On Tour e Darko… inoltre al KNRD sono stato colpito super positivamente da band come La Armada, Faintest Idea e Fights & Fire!

S: Di gruppi ce ne sono tantissimi e tutti validissimi! Oltre a quelli citati da Zed, io aggiungo Drones, CF98, Resolutions, Hell & Back e Bates Motel

8) Avete spazio per dire quello che volete dire a chi leggerà questa intervista!

S: Grazie a quelli che hanno speso tempo e interesse per gli Stanis, ripaga di tutte le energie che abbiamo messo in questo disco

Z: grazie mille del tempo dedicatoci! speriamo di vederci presto sopra, sotto, dietro, a lato del palco a condividere musica

FACEBOOK: https://www.facebook.com/stanispunxhc/
ASCOLTATE “Tales From A Modern Society”:

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